Ghostwriter: un film per parlarne

Ghostwriter: ruolo misterioso e affascinante. E, per quanto provato personalmente, anche intrigante.
“Scrivere testi per qualcun altro” può funzionare come definizione tout court, in realtà le competenze e le strategie richieste sono molto più ampie e sofisticate.

Snocciolamiole:

  • empatia per creare un tono “giusto” e adatto
  • competenze tecniche per parlare con cognizione degli argomenti in oggetto
  • discrezione per non uscire dalle righe
  • intuito per premere sugli argomenti giusti in base agli obiettivi e alle situazioni

I ghostwriter raramente si mettono in vetrina e si fanno pubblicità diretta. Si vive sul passaparola e sulla fama costruita tra i “clienti”.
Un vero professionista non confermerà mai se ha lavorato o lavora ancora per il politico X o l’imprenditore Y.
Ghostwriter: nomen omen giusto?

Il film appena uscito forse ne farà parlare: vedi articolo Repubblica.

Web writer: la richiesta aumenta

I segnali mi sembrano piuttosto netti: la richiesta di web writer è in crescita.
I motivi sono questi:

  • i testi di qualità fanno la differenza: la consapevolezza di questo si consolida
  • i blog / network hanno fame di contributor
  • le competenze seo sui contenuti non sono ancora così diffuse ma l’esigenza è percepita
  • i social network sono il festival dei contenuti: link, condivisioni, commenti. Il contesto è favorevole

C’è un controcanto però: la remunerazione e le condizioni contrattuali creano un sottobosco fitto di writer poco pagati.
E la professionalità non esce certo rinforzata e valorizzata.
Chiaro, è un problema diffuso ed esteso a molti altri settori. Purtroppo.

In Italia il web writer non è ancora una “professione” a tutto tondo ed è inutile paragonarci ad un mercato web come quello anglosassone dove il ruolo è chiaramente sottolineato. Basta dare un’occhiata su Elance.
Siamo ottimisti? Proviamoci.

Un sito per content writer

L’unione e i contenuti fanno la forza: la mia intenzione è di aprire una sezione del sito dedicata a content writer, web writer e tutte le altre figure nel nostro settore. Una bacheca e qlcs di più per ampliare i contatti e oltre.

Che ne dite? io ci sto gà lavorando.

Lavorare online: il vostro ufficio virtuale

Internet ci fornisce ottimi strumenti per lavorare sempre e ovunque: indispensabili solo un computer e una connessione.

Vi suggerisco due tool molto pratici e gratuiti:

Google Docs: elaboratore testi + foglio di calcolo + presentazioni. non manca nulla: in più la possibilità di condividere i documenti e di permettere ad altri di modificarli. Utile quindi se il cliente vuole integrare o intervenire sul lavoro in progress: ci evita passaggi di file e salvataggi successivi.

Le versioni precedenti avevano alcuni bug in termini di salvataggio ed esportazione, ma ora i difetti sono davvero minimi.

Dropbox: i nostri file disponibili ovunque. Possiamo usare una chiavetta usb certo, ma qui la reperibilità è ancora più estesa.
Dropbox si può installare in versione client o lavorare direttamente online. Praticissimo. La versione free mette a disposizione 2 giga, pochi? A pagamento lo spazio si può estendere (guarda qui).

Non cito neppure la webmail: tutti i servizi di posta elettronica la mettono a disposizione.

L’importanza della rubrica – chunk#1

Se il vostro blog non è dedicato solo a faccende personali e ragionamenti estemporanei, il concetto di “rubrica” sarà cosa gradita.
Tanto a voi quanto ai vostri lettori.

Con “rubrica” intendo appuntamento periodico in cui affrontate tematiche coerenti o simili. Esempio: interviste, recensioni di film, .. Sbizzaritevi.
E ora vi spiego i vantaggi.

Per voi: vi date un ritmo, una metrica. é aiuto per impostare il lavoro di scrittura: “ogni mercoledì devo scrivere di musica”. non dovete brancolare alla ricerca di argomenti.
Fidatevi: fate un test di un mese e noterete la differenza.

Per i lettori: la rubrica crea un’aspettativa precisa, sanno cosa attendere dal vostro blog. provoca curiosità: “di cosa parlerà oggi?”. sottolineate la tematizzazione dei vostri articoli.

Aspetto i vostri riscontri.

U turn

Si, stavo quasi per chiudere questo blog, colpa della mia poca attenzione e del tempo un pò scarseggiante.
Poi l’occhio mi è caduto sulle statistiche, soprattutto i lettori del feed. Tanti, troppi per abbandonare il progetto.

Un blog così fermo non è un blog. Allora ripensiamolo in modi più efficaci.

Mi date una mano? Le vostre idee mi saranno molto preziose.

Strategie per i contenuti

Un bel post che vi consiglio di leggere con attenzione: cliccate qui

Master in Social Media Marketing e Web Communication

Per web content votati al 2.0 e ai social media: una buona occasione per imparare e perfezionare l’arte.

Tutte le info qui.

Web content: i ferri del mestiere

Se ogni professione ha i suoi ferri del mestiere, anche il web content ha i propri. Quali?

Ecco i miei preferiti:

– carta e penna: banale ma fino a un certo punto. non avrete sempre un pc/palmare a disposizione e non potete correre il rischio di perdere un’idea in arrivo. personalmente ho un debole per la moleskine ma sono perfetti un agenda, un bloc notes, un foglio strappato.

ci sono però anche altri motivi. la carta permette un approccio diverso alla fase creativa, più ampio e sensoriale rispetto al web. io non saprei privarmene.

- un computer: Pc/Mac/dispositivo palmare. a voi la scelta. ovviamente con un buon browser (Firefox, suggerisco) e un servizio email (web o client sta a voi: nel secondo caso Thunderbird)

- un software di word processing: qualcosa su cui scrivere e impostare il testo. Per me, OpenOffice: free e completo, nulla da invidiare ai colleghi più blasonati.

- un applicazione online di word processing: se lavorate da computer diversi vi salverà tempo e forse.  la vita. Potete interagire sullo stesso documento senza crearne doppioni e versioni successive, potete esportarlo in qualsiasi momento e, all’occorrenza, condividerlo con altre persone. Utilizzo Google Docs o Zoho: entrambi free e molto efficaci.

- un buon motore di ricerca: vi aiuterà nei momenti di stallo, nei dubbi e nelle verifiche. Chi vi suggerisco? facile, Google. ma tenete a portata di mano anche Wikipedia + Wikiquotes.

- un lettore di feed: scrivere per il web implica lettura e attenzione verso siti/blog/forum. Se volete seguirli, senza impazzire utilizzate i feed (ne avevamo già parlato qui)

Fatemi sapere se manca qualcosa.

Web writer, netsurfer e comunicati stampa | AAA contenuti

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